Gioiello Architettonico
Il belvedere sul Livenza
Il centro storico
Il centro più recente
Vista della chiesa di San Nicolò, sullo sfondo il Piancavallo

Brugnera

mappa-brugnera

Comune di Brugnera: Ricchezze e Particolarità

brugnera_stemma

Il comune di Brugnera è situato nella bassa pianura regionale, a sud-est di Pordenone, a confine, partendo da nord, in senso orario, con i comuni di Fontanafredda, Porcia, Prata di Pordenone, Portobuffolè (Veneto), Gaiarine (Veneto) e Sacile. Il territorio è pianeggiante, o lievemente ondulato, ad altezza compresa tra 25 e 7 m sul livello del mare.
La superficie complessiva è di 2.924 ettari. I centri abitati sono 4, ovvero Brugnera e le frazioni di Maron, San Cassiano e Tamai, per una popolazione di 9.300 abitanti.

IL TERRITORIO

ponte-brugnera

Caratteristica rilevante è la dispersione di insediamenti in area esterna a centri abitati. Questa dispersione ha peraltro origine storica, traendo essa motivo dalla connessione con l'attività agricola, esercitata in tutto il territorio in ragione della sua fertilità. Il fenomeno si è poi accentuato con lo sviluppo economico e sociale. Il comune è dotato dei servizi pubblici principali necessari per la popolazione, i più importanti dei quali sono a Brugnera capoluogo.

Il territorio è attraversato dall'autostrada A4 Trieste - Venezia, a nord, in prossimità del confine comunale. L'autostrada è collegata alla rete locale da un tronco di viabilità che partendo da un'uscita di quella attraversa il territorio a nord-ovest e si unisce a una strada provinciale, la n. 50, che conduce a un'altra strada provinciale, la n. 35, Opitergina, unente Pordenone a Oderzo.

 

Altre strade provinciali attraversano il comune in direzioni diverse. Tra queste è rilevante un tratto andante dal confine comunale ovest verso est, fermo all'altezza di Brugnera, a sud del centro, e destinato a proseguire verso la stessa strada provinciale n. 35, Opitergina, per costituire la cosiddetta Strada del Mobile.
Brugnera è un comune sviluppatosi fortemente negli ultimi decenni, a seguito di un consistente processo di industrializzazione mentre l'attività agricola è caratterizzata da una estesa presenza di seminativi ed in parte di colture viticole. Significativo è nel complesso l'allevamento zootecnico.
Nel territorio di Brugnera è presente uno fra i più consistenti corsi d'acqua della provincia di Pordenone, il Livenza. L'andamento meandriforme e la bassura dei luoghi ha favorito lo sviluppo ed il mantenimento di ambienti naturali, lungo le sponde. I fiumi in sé sono rimasti relativamente indenni da trasformazioni rilevanti.

sagrato-chiesa-santa-margherita-tamai

LE RISORSE

Caratteristiche peculiari sono oggi commistione di funzioni produttive e residenziali, la dispersione della residenza, fenomeno peraltro già presente in epoca storica, e l'insufficienza di aree centrali come strutturate a esercitare giusta attrazione. Nondimeno restano nel Comune aree di rilevante interesse paesaggistico-ambientale, connesse generalmente a corsi d'acqua. Rari invece sono i nuclei insediativi di interesse storico-ambientale, dei quali comunque è consistente quello di Brugnera capoluogo.
Di particolare interesse storico-artistico e pregio ambientale è anche Villa Varda con il proprio parco. Altri elementi di interesse storico-artistico o pregio ambientale sono alcune ville o palazzi e piccole parti residue di nuclei storici. Brugnera è un comune in cui sono presenti diverse aree per insediamenti produttivi, preminentemente industriali e artigianali, e altri commerciali. Gli insediamenti di prima formazione sono nel contesto dei centri abitati, specie a Maron. I recenti sono in zone specializzate, la maggiore delle quali è a nord di Maron, nord-est di Brugnera. Altre zone specializzate sono presenti al Camol, estremo nord del territorio comunale e a San Cassiano, a sud del centro abitato.

belvedere-livenza-brugnera

Vista del fiume Livenza da via Vittorio Veneto

municipio-brugnera

Il Municipio di Brugnera

primitiva-chiesa-santa-margherita-tamai

La primitiva Chiesa di Santa Margherita a Tamai

 

Oggi in quest'area del Nord Est, compresa tra le province di Treviso e Pordenone, si trova una delle più importanti concentrazioni industriali d'Italia nel campo del legno e del mobile. La specializzazione produttiva è molto forte: gli occupati del settore rappresentano il 61% degli addetti manifatturieri totali. Dal dopoguerra si è verificata una costante crescita industriale. In particolare, si è sviluppato un sistema integrato di imprese che producono un fatturato complessivo di 2 miliardi di euro, un quarto del totale nazionale. I comuni che concentrano il maggior numero di occupati sono Brugnera e Prata di Pordenone.

Storia di Brugnera - Gioiello Architettonico

stemma-brugnera

Brugnera, dal latino prunea, prugna, sorge dove un tempo si estendeva quel vastissimo e fittissimo bosco che ricopriva la Bassa dal Tagliamento al Livenza, in una zona detta bosco del Tamajo. Da questo deriverebbe il nome di Tamai, frazione di Brugnera. È probabile che questo bosco sia solcato già in epoca romana da un tracciato stradale divenuto successivamente, all'epoca degli Ungari, la Via Ungaresca.
Non si hanno notizie di abitati o di castelli fino all'epoca medioevale. In epoca medioevale il Castello di Brugnera è citato nei documenti unitamente alle vicende della famiglia che ne aveva il feudo: i di Prata.
Se ne può dedurre che il Castello di Brugnera e un primo abitato siano sorti intorno al Mille.

 

UN TEMPO ERA RICOPERTA DI BOSCHI

piazza-maron

Il territorio di Brugnera, così come tutta la pianura veneto - friulano, si caratterizza storicamente per la presenza di vasti boschi di latifoglie.
Nel corso del tempo questi si riducono notevolmente, lasciando spazio a coltivazioni. Il decadimento maggiore si ha a partire dall'epoca della Repubblica Veneta, che dai boschi dell'entroterra ricava il legname per realizzazione di navi, palificate, edifici, ponti.

Attualmente si possono scorgere riferimenti al bosco planiziale nelle siepi di carpino delle dimore rustiche, nei parchi, nei sieponi segnaconfine, e negli alberi della vicinìa, sotto i quali un tempo si amministrava la giustizia e si riunivano i capifamiglia.
Di Brugnera si ricordano storicamente, oltre al Castello e al borgo antico, i cosiddetti casoni, costruzioni tipiche di campagna, qualche esempio dei quali esisteva fino a non molti anni fa.

Tra le frazioni Maron (o Marone) era definita la zona degli attuali comuni di Brugnera e Prata. Il nome può derivare dalla circostanza che alla prima pioggia il terreno si impaludava, acquisendo un colore caratteristico. Tamai è ricordata per essere stata coinvolta nel 1809 nella battaglia di Fontanafredda tra Francesi e Austriaci.

VILLA VARDA

Tra Brugnera e San Cassiano è notevole il complesso di Villa Varda. Il nome Villa Varda deriva dal toponimo di origine germanica e formazione medioevale warda, tradotto in italiano in "Guarda" o "Guardia" ed associato a diversi significati: "luogo d'osservazione", "postazione di guardia", "luogo di vedetta". Questi significati sarebbero pienamente giustificati dalla posizione privilegiata del luogo, posto nei pressi del fiume Livenza e la tesi della presenza di una qualche opera a guardia dell'abitato o delle strade o del vicino fiume, considerato anche il ruolo strategico che questa località ha assunto nei secoli scorsi.
Nella seconda metà del '400 i nobili Mazzoleni acquistarono dai Conti Principi di Collalto e dai Conti di Porcia le proprietà agricole del borgo di Guarda (o Varda) e vi costruirono la villa patronale: da quel momento, si cominciò a parlare di "Villa Varda".
Il parco della villa ha una superficie di 18 ettari con significativi elementi architettonici; elementi che sono garanzia della suggestione che il connubio fra natura ed intervento dell'uomo riesce talvolta a dare. Questi edifici, avvolti in un unico spazio connettivo costituito dal verde del parco, sono stati costruiti in epoche diverse e consentono, lungo il percorso di visita alla Villa, soste e riflessioni sulla storia e sulla natura.

villa-varda-brugnera-giardini

Gli incantevoli giardini di Villa Varda

villa-varda-interni

Gli interni della Villa

villa-varda-aranciera

L'Aranciera

L'ECONOMIA

L'economia è storicamente a forte prevalenza agricola, in ragione della fertilità del suolo, pur in presenza di acque e di boschi, ricoprenti parti consistenti del territorio. Il fiume Livenza favorisce in epoca storica la navigazione fluviale, su cui fioriscono imprese di trasporto e commerciali.
A partire dal secondo dopoguerra la situazione locale cambia radicalmente, con la nascita e crescita dell'industria del mobile, che da un lato frena la forte emigrazione, iniziata dal primo '900, e dall'altro determina una rilevante trasformazione di economia, insediamenti, viabilità e modi di vita della popolazione.

loghi-turismo-alto-livenza