Gioiello Naturalistico
Terra di risorgive
La Chiesa di San Antonio a Nave
La campagna di Ranzano
Via Oberdan, la via dei Porton
Testimonianze dal passato

Fontanafredda

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Comune di Fontanafredda: Ricchezze e Particolarità

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Il comune di Fontanafredda è situato in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone, con circa 11790 abitanti e una superficie di 46,33 chilometri quadrati. Il comune è a circa 8 km da Pordenone.
La sede del comune è sita nella frazione di Vigonovo. Oltre a Vigonovo, le frazioni di Fontanafredda sono Camolli, Casut, Ceolini, Forcate, Nave, Ranzano, Romano, Ronche, Talmasson e Villadolt.
Fontanafredda è gemellata con Saint-Jean (Francia), dall'Ottobre del 1996.

 

TERRA DI RISORGIVE

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Il territorio di Fontanafredda è caratterizzato dagli ambiti ricchi d'acqua e di risorgive che costituiscono un insieme di ambienti ricchi di flora e fauna ideali per gli amanti della natura e delle passeggiate a piedi o in bicicletta.
Il corso d'acqua principale è il fiume Livenza che nasce ai piedi del Cansiglio, fra i comuni di Caneva e di Polcenigo, e si rivela in tre sorgenti principali : "del Molinetto" e "della Coda Molla" in comune di Caneva e "la Santissima", a Polcenigo.
Le acque delle tre sorgenti si incontrano a sud del Longone e proseguono verso Sacile, dando vita a numerosi fenomeni, fra cui quello delle risorgive: le acque che, a causa di un terreno poco permeabile si alzano di livello e salgono in superficie, formano fontanai e olle: nei fontanai l'acqua sgorga per semplice sfioramento dal sottosuolo mentre nelle olle la fuoriuscita avviene con una notevole pressione.

 

Tra le strade che portano da Ranzano a Fiaschetti e da Ranzano a Nave, vi è un'area che pur essendo in gran parte coltivata, presenta ancora caratteristiche di un tempo: prati stabili, prati umidi, cespugli e campi chiusi da siepi: il Bodegan dove, da acque superficiali che si raccolgono in fossi, ha origine il Rio Bodegan il quale, proseguendo in territorio fonatanafreddese confluisce nel Livenza nei pressi della Chiesetta di Sant'Antonio di Nave.

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Lino d'acqua

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Gladiolo reticolato

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Senacione erba doria

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Raponzolo orbicolare

 

L'area in questione è caratterizzata da specie naturali di grande bellezza, molte delle quali, purtroppo, in via d'estinzione. Nelle zone umide, grazie alle favorevoli condizioni di temperatura e umidità, si trovano specie vegetali tipiche dell'alta montagna, fra cui la radichiella di Froelich, il gladiolo reticolato, la parnassia, la primola farinosa, la genziana mettinborsa, la mestolaccia, la scorzonera minore, la mazzasorda e molte altre. Esempi faunistici, invece, sono la lucertola vivipara, il tritone punteggiato, il topo selvatico e la talpa europea.

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Nella medesima zona, ad est di Vigonovo, sempre nei pressi della chiesetta di Sant'Antonio, prende origine il Rio Pìcol, affluente dell'Orzaia, area molto interessante dal punto di vista floristico per la presenza di numerose specie di orchidee oltre alla primula, al tarassaco, alla genziana mettinborsa, alla parnassia e a varie piante carnivore. Tutta l'area è inoltre importante luogo di sosta e nidificazione di uccelli di passo e stanziali.

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L'area naturalistica di Val Grande di Fontanafredda

Sito di interesse naturalistico è quello che si colloca a sud della via che da Sacile porta a Vigonovo, in cui è presente una polla di risorgiva con prati umidi e paludosi e da cui si origina un rio che va a confluire nell'acqua del Molino: il Saccon dove si possono osservare il lino d'acqua, l'erba cucco, varie specie di orchidee e il senacione erbadoria.
Ancora in zona Vigonovo sono visibili "i prati umidi" che si collocano lungo il rio Bodegan e il fiume Orzaia, caratterizzando in particolare la Val Grande e il Molino de Rovere, ove si possono osservare piante rare o insolite.
La Val Grande, a est dell'abitato della frazione Romano, è caratterizzata da avvallamenti creati dalle acque di risorgiva e isole galleggianti nelle quali si segnala la presenza del fiordaliso, del cardo di palude, della salcerella, della brasca arrossata, dell'erbavescica minore, dei nontiscordardimè delle paludi, del crescione d'acqua, del senecione erba doria, della poligala amarognola e del raponzolo orbicolare.
L'Acqua del Molino si forma grazie alle numerose risorgive a sud di Vigonovo e alle acque del rio della Missa, popolate da trote ed anguille. L'area è ricca di boschetti di ontano, prati umidi e numerose specie di fiori, come le orchidee palmate, la scrufolaria alata e le felci che crescono fra le polle di risorgiva.

Fonti:
- Flora delle zone umide dell'alto Livenza, Roberto Pavan e Severino Costalonga, Associazione Naturalisti Sacile, 2001.
- I sapori dell'acqua, "Le tre Venezie", 2003.
- Rivista Dimensione Pro Fontanafredda, Giovanni Spisa, a cura della Pro Fontanafredda, 2005.

Storia di Fontanafredda - Gioiello Naturalistico

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La storia comunale di Fontanafredda nella sua configurazione attuale, inizia nel 1811. Sino a quel momento il territorio era diviso infatti in tre comuni: Vigonovo, comprendente anche i villaggi di Nave, Ranzano e parte di Talmasson; Fontanafredda con la rimanente parte di Talmasson; terza realtà infine il comune di Villadolt‚ con Ronche e Ceolini.
A seguito di un decreto di Napoleone del 1807 che ingiungeva l'aggregazione dei comuni vicini che da soli non raggiungevano i 3.000 abitanti, vennero uniti Fontanafredda e Villadolt. Nacque così il Comune di Ronche di 635 abitanti.
Qualche anno dopo, nel 1811 , questo nuovo comune venne aggregato a quello di Vigonovo, e così per la prima volta nella storia, l'intero territorio si trovò unito in un solo comune che prese la denominazione dalla località di Vigonovo e contava su una popolazione di 1920 abitanti. La denominazione ebbe però vita breve: solo otto mesi. Nel settembre dello stesso anno divenne infatti il Comune di Fontanafredda. E fu l'inizio delle infinite diatribe per l'assegnazione della sede municipale che caratterizzeranno i decenni seguenti.

 
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ORIGINI ROMANE

Le origini storiche di Fontanafredda risalgono all'epoca romana quando era crocevia sulla strada tra Concordia Sagittaria e la Pedemontana. I Romani di passaggio per raggiungere la mitica Celinia (passando per la Pedrada ossia strada pietrata) vi piazzarono qui i loro coloni e i segni di questa presenza si trovano un po' ovunque nella zona di Sant'Egidio, a Vigonovo e a Talmasson.
Pochi purtroppo i documenti anteriori al X secolo. Di Fontanafrigida si parla infatti in un documento del 1199. Il nome deve la sua origine alla numerosa presenza di risorgive, polle o "bui", come confermano diversi toponimi rinvenibili in ambito comunale.
Fontanafredda e Vigonovo erano comunque sempre terre di passaggio. Nell'aprile del 568 i Longobardi. Poi gli Ungari nel 889. Nel tempo nacquero due comunità principali, Fontanafredda e Vigonovo, che finirono rispettivamente sotto le giurisdizioni dei Patriarchi e dei Trevigiani.

 

Arrivò anche la Serenissima Repubblica di Venezia. I comuni erano governati dall'assemblea generale dei capifamiglia che si riunivano sotto un albero, il Crucugner, ed eleggevano un meriga. Compito di questi organismi istituzionali era l'esecuzione degli ordini che venivano dall'alto. A Vigonovo dal Podestà e Capitano di Sacile; a Fontanafredda e Villadolt dal Conte di Porcia oppure dal Luogotente Generale del Friuli di Udine o direttamente dal Doge.
Tra Vigonovo e Fontanafredda proprio perché dipendevano da due diverse giurisdizioni non c'erano stretti rapporti e lo Sdornal, piccolo corso d'acqua che divide da nord a sud il comune e passa per Talmasson, era un confine naturale vero e proprio.

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Chiesetta di San Antonio a Nave di Fontanafredda

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Chiesa di Ranzano di Fontanafredda

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I caratteristici "porton della Via Oberdan di Romano

 

DATE IMPORTANTI

Due date hanno segnato infine la storia del comune degli ultimi secoli. Nel 1499 passarono i Turchi e il 30 settembre lasciarono distruzioni e morti. Le vittime "della giornata più nera della nostra storia" furono oltre trecento a Vigonovo mentre a Fontanafredda se ne contarono trentacinque. Il 16 aprile del 1809 ci fu invece la sanguinosa battaglia dei Camolli tra gli austro-ungarici dell'Arciduca Giovanni d'Austria vittoriosi sulle truppe francesi di Napoleone guidate da Eugenio di Beauharnais.

Testo a cura di Riccardo Saccon, Fontanafredda

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