Palazzo Ettoreo - Sacile

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Palazzo Ettoreo - Sacile

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Da secoli si specchia sulla Livenza

Situato all'angolo tra via Pelizza e Campo Marzio, il palazzo fu innalzato intorno alla metà del XVI secolo su una precedente struttura in stile gotico dalla famiglia nobile Ettoreo.
L'aspetto è imponente, in stile cinquecentesco con vaghe reminescenze lagunari. In origine il palazzo doveva apparire particolarmente ricco, con ampi saloni decorati da dipinti murali e loggia esterna.

Dei numerosi affreschi restano oggi solo labili tracce sulle facciatee un lacerto in una cornice rotondeggiante sotto il porticato: una Madonna con bambino databile ai primi del Settecento.
Da notare sono anche l'imponente scalone in pietra che porta al salone nobile, una bella quadrifora in pietra d'Istria che poggia sull'ampio porticato con archi a tutto sesto ed una suggestiva finestra d'angolo che regala una inconsueta panoramica sul Livenza. Il palazzo, ora proprietà comunale, ospitò per oltre un secolo la locanda del "Leon d'oro". Fu qui che Silvio Pellico pernottò il 25 marzo del 1822, durante il suo trasferimento allo Spielberg.

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