Castello di Brugnera

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Castello di Brugnera

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Una fortezza sul Livenza

Brugnera è territorio già abitato in età romana. In questa epoca il territorio è interessato marginalmente da sistemazioni fondiarie realizzate tra Oderzo e Concordia. Di quel tempo non restano tracce archeologiche, ma solo toponomastiche.
Di luoghi abitati o castelli non si ha conoscenza fino all'età medioevale. In quest'epoca il Castello di Brugnera è citato in documenti in relazione a vicende della famiglia che ne ha il possesso.
Nel medioevo Brugnera è luogo di incontro di vari poteri, di feudatari, di giurisdizioni civili più vaste e di giurisdizioni ecclesiastiche. Il luogo è anche punto di transito di fedeli in pellegrinaggio verso varie mete.

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L'origine del nucleo è legata alla presenza del fiume Livenza, costituente barriera naturale rispetto a comunità avverse, fonte di approvvigionamento idrico e via di trasporto. Il primo castello, realizzato per difesa da invasioni ungare, ritenuto assai piccolo, ha origini remote, intorno all'anno Mille, e comunque antecedenti al patriarcato friulano.
Esso è ritenuto essere stato all'interno di una piccola isola, ricavata sulla sponda destra del fiume mediante un fossato derivato dal fiume stesso. Il sedime del fossato è ancora presente nelle carte catastali ottocentesche.
L'avvicinamento politico successivo dei feudatari locali al patriarcato friulano provoca una reazione da parte degli omologhi trevigiani, che conduce a lotte al culmine delle quali il castello viene distrutto, nel 1220.

Di lì a poco inizia la ricostruzione, sulla sponda opposta, essendo ora gli avversari non più gli ungari, bensì i trevigiani. La ricostruzione avviene su un dosso alluvionale del fiume, che qui, scendendo da nord, depone materiale e, incontrando l'ostacolo, piega a destra e poi ridiscende creando un luogo naturalmente definito, in salvo da inondazione e difendibile.
Un accordo tra i due rami in cui sono divisi i feudatari, e quindi un ambiente sociale favorevole, costituisce anche un incentivo all'inurbamento attorno al castello, mediante agevolazioni circa la proprietà ed il fisco, e realizzazione di mura che costituiscono ulteriore motivo di sicurezza. All'epoca è eretto anche un primo nucleo di chiesa.
In quegli anni si avvia nel luogo un'attività portuale, essendo il fiume navigabile fino a Sacile, sia pure con barche leggere, a fondo piatto, o con zattere per la fluitazione del legname. Il porto contribuisce a sua volta allo sviluppo di attività artigianali e commerciali, e alla costituzione di un ceto di armatori, marinai, traghettatori, e di costruttori e riparatori di barche. L'area portuale era a sud del ponte, in una bassura tutt'oggi visibile, esterna alle mura. Presso il porto viene anche costituita una camera del sale, componente rilevante dell'alimentazione e dei commerci dell'epoca.
Nel 1420 Brugnera finisce sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Da qui in poi viene meno la funzione del castello ai fini di difesa, e l'opera progressivamente trasformata in residenza. Ad oggi il castello è di proprietà del Comune di Brugnera, che ha iniziato una serie di rilevazioni preliminari per riportalo in futuro alla sua conformazione originale.
Nella memoria dei più anziani resta il ricordo di un passaggio sotterraneo che collegherebbe il palazzo alla chiesa di San Nicolò … Vedremo se con il tempo si troverà il passaggio celato …

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